Corretta etichettatura prodotti alimentari
sicurezza alimentare
Etichettatura prodotti perfetta: a chi rivolgersi
Gli ultimi dati statistici rivelano la necessità, da parte di molte aziende, di comprendere meglio l’importante iter dell’etichettatura prodotti. Il fai da te in questo ambito è altamente sconsigliato poiché se non vengono rispettate tutte le normative si rischiano sanzioni di notevole entità. Senza contare che, etichettare i prodotti in modo adeguato, consente alle aziende di fornire una sicurezza assoluta ai propri clienti.
La nostra attività, Ab Ingenio, offre tutti i servizi utili alle aziende circa la sicurezza ambientale, la sicurezza sul lavoro, le certificazioni volontarie e, appunto, la sicurezza alimentare.
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Corretta etichettatura
Il Regolamento UE 1169/2011relativo proprio alla corretta informazione sulla fornitura di alimenti, è molto preciso ma presenta diverse insidie. Questo significa che non è proprio il caso d’improvvisare. Conoscere la procedura consentirà di dare ai consumatori tutte le informazioni dovute e di non rischiare multe per mancate segnalazioni. Ci sono corsi specifici per le esigenze di ogni committente: non tutte le aziende producono gli stessi alimenti e, in base alle normative, ognuna deve attenersi a specifiche norme per l’etichettatura di ogni prodotto.
Etichettatura alimentare: Regolamento europeo 1169/2011 e successive modifiche.
Cosa c'è sa sapere
L’etichettatura prodotti è disciplinata dal Regolamento europeo 1169/2011 in vigore dal 2011 e apporta diverse novità imprescindibili che hanno subito, negli anni 2016 e 2018, ulteriori modifiche.
Vediamo tutto quello che c’è da sapere.
Le etichette nutrizionali (obbligatorie dal 13 Dicembre 2016).
Comportano delle specifiche dichiarazioni: quantità di grassi, grassi saturi, carboidrati, zucchero, sale e contenuto calorico.
Il tutto da esprimere in quantità per 100 ml o 100 gr per porzione specifica.
Leggibilità delle informazioni
Tutte le etichette riportate sui prodotti devono rispettare una dimensione di caratteri minima e fissa per ogni indicazione obbligatoria: 1,2 mm. Per confezioni alimentari inferiori a 80 cm², è sufficiente un carattere di almeno 0,9 mm.
- Allergeni
Vanno indicatati tutti i potenziali allergeni contenuti nel prodotto alimentare.Esistono molti ingredienti che possono provocare allergie e vanno inseriti nell’elenco nonché evidenziati con un carattere diverso per forma, stile e colore.
- Oli e grassi
Se un tempo era sufficiente indicarne l’origine vegetale e non, ora bisogna specificare sulle etichette il tipo di oli e di grassi impiegati.
- Nanomateriali
Da inserire obbligatoriamente nella lista di ingredienti.
- Indicazione di origine
Valida dal 2015 e relativa alla carne di suino, caprino, ovino e volatili vari.
Ulteriori spcifiche sull' etichettatura dei prodotti
Ulteriori specifiche circa la tabella nutrizionale per l’etichettatura corretta dei prodotti alimentari riguarda tutto ciò che viene venduto online. Per consentire al consumatore di conoscere in anticipo ciò che poi leggerà sull’etichetta, la lista degli ingredienti andrà fornita prima dell’acquisto.
Senza dimenticare che tutti i prodotti alimentari non preimballati, ossia venduti nel commercio al dettaglio e nei diversi punti di ristoro, devono comunque presentare lista allergeni e indicazioni sugli ingredienti come da tabelle riportate sopra.
Altre indicazioni sulle etichette alimentari
Molti consumatori o committenti leggono notizie sul quotidiano online, “Il fatto alimentare”, certamente sarà possibile trovare diverse informazioni su prodotti e/o supermercati per i quali è stata riscontrata un’errata etichettatura dei prodotti. Tuttavia questo non è sufficiente, lo è solo a livello informativo ma la nostra azienda, Ab Ingenio, consente di ricevere l’aiuto imprescindibile per non incorrere in facili errori. Attraverso i servizi utili che offriamo e i corsi di formazione e aggiornamento sarà impossibile sbagliare.
Non meno importante è la parte del regolamento relativa alle etichette del vino. Soggette anch’esse a controlli capillari, non devono mancare indicazioni specifiche:
• Nome del vino: comprensivo di regione o zona geografica di provenienza e seguito dalla denominazione (DOC – DOCG – IGT).
• Quantità di vino all’interno della confezione: da esprimere in litri, centilitri oppure in millilitri.
• Data dell’imbottigliamento.
• Presenza di solfiti: nelle etichette vino bisogna riportare la dicitura “Contiene Solfiti” qualora ve ne sia una quantità superiore a 10 mg per litro di anidride solforosa.
• Gradazione alcolica: espressa in percentuale di volume ma se si tratta di vini dolci amabili, deve essere aggiunta anche la percentuale di zuccheri che potenzia il grado alcolico.
Nel 2018 è stata introdotta un’ulteriore modifica al regolamento circa l’obbligo di indicare quanto segue: denominazione del pane, se fresco o conservato e “denominazione di panificio” al fine di rendere nota sulle diverse etichette alimentari, lo stato di conservazione, metodo utilizzato e indicazioni sul consumo.
L’etichettatura dei prodotti alimentari può essere effettuata in modo corretto e senza rischi di sanzione se comprese e messe in atto tutte le norme in materia.
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